In certi posticini der monno sembra che la politica de' capoccioni nun è pe’ ‘er bene della gente né er merito dell’omo. E' solo la somma dei polli che quello, l’omo capoccione, ha fregato coi maneggi sua e le moine e le facce bbòne e le promesse … nun proprio, ecco … nun proprio, ecco, corrette. E’ bello vede’ che però un po’ tutti se chiedono der perché er monno va a rotoli … ‘ntanto io, ascortate ‘n’ignorante, ve dico (così! c’ho pensato un poco …) cambiate testa, nun ve fate frega’ nun fate come li cameli! e, st’artra cosa ve la dico 'n itagliano: nessuno scopo giustifica i mezzi ... Perché se poi quarcheduno s’accorgesse d’esse' stato l’unico, er fesso della questione dello scopo che 'ntanto s'è perso pe' strada appresso ai mezzi, nun ce vorei sta co’ loro né cor fesso, né cor capoccione ... poi so’ cazzi loro! Fernando DP - 03/03/2012Immagine da: http://www.romaspqr.it/roma/Statue/St.%20trilussa.htm
Category: Sociologia politico/economica
1.
penso a tante cose
e tante cose sono ingiuste.
in questo micro/macrocosmo ingiusto
la geografia è fonte di fortuna,
il – casato – un’altra
e ognuno se li difende a denti stretti
a mali estremi: “io ti escludo
perché è sicuro! tu, escluderai me!”.
e la speranza … dove sei sparita?
vorrei tornasse uno sbaglio nel vissuto,
un gatto che cresce e coccola un criceto
tigre umana fratellanza e dignità
indifferente a chi vuol nuocerl’e paura.
Fernando DP – 01/01/2012
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2.
qualche mille e venti secoli di stili e malte
struttura fanno ai nostri muri.
a casaccio ammonticchiati sui però
blocchi gotico/neosismici e barocchi
costumanze e riti, e pesti ebree di rom e ‘700
raccolti e offerti poi, dai monatti sui barocci.
e le guglie in materiale riciclato,
cartapesta spessa, e collanti di bucato:
madonnine d’ottone,
bandierine di cartone
…
scendete dal piedistallo che crolla,
Caio Mario, fratello Cicerone!
‘ché il divo Toma* lancia strali
e Teresa** benedice a suon di spasmi
terremoti lesti a soppiantar – le nuove lune.
*San Tommaso D’Aquino
**Santa Teresa della famosa Estasi
Fernando DP – 03/01/2012
Immagine da : http://www.notav.info/post/le-reti-non-bastano-piu-inizia-loperazione-muro-di-gaza/
Ho dato di matto a una gara di storia.
E’ che fanno coincidere le date
col districarsi delle ere,
delle correnti e degli imperi.
E tant’altre lagne non ve le concedo.
Il medioevo alto … Chi l’avrebbe mai detto?
Scuro come l’orzo, sbriciolato come il malto.
Volete dare confini – al darsi il passo
dell’ubriaco?
Che il mio cuore lo porto nascosto
dietro il colletto, al margine del gozzo
di Adamo che non ho. Pulsa come
il tamburo dei tuoi eserciti schierati,
che fanno l’imboscata a un pigro vecchio
ma non lo colgono né in fallo né in arrivo.
Dell’arroganza, dell’ostinazione delle date
si può morire, ci si può marcire
pur bevendo fermamente al calice – della vita.
L’ammutolito dietro il suo difendersi
e le definizioni di razza e di omogeneo
del diritto dei pochi acquisito per nascita
e delle sprezzanti rivelazioni di un dominio
superiore, lo getto nelle fauci del drago
della mediocrità di un piccolo mucchietto
mascherato da cervello. Vi faccio battaglia,
non vi do il mio benestare, più di voi tutti
- scellerato – è chi non vi pone l’attenzione.
Fernando DP – 24/10/2010



