
“… Bisognerà scuotere le porte della vita per provarne i cardini e i chiavistelli!… Partiamo! Ecco, sulla terra, la primissima aurora! Non v’è cosa che agguagli lo splendore della rossa spada del sole che schermeggia per la prima volta nelle nostre tenebre millenarie!…”
[Manifesto del Futurismo, 1909]
Come nell’ultimo sospiro
del moro*
c’è
uno spillone che s’insinua
in tutte le arterie di Roma.
Prima o poi ne troverà il cuore,
ahimè! la trafiggerà…
Ho visto però, un gigante trafitto,
un gigante del color dello stagno
che stramazzava (si rialzava?) nell’emiciclo
al centro dell’Eur. Armeggiava
una mano risveglia al cielo
ed era inghiottito da umide
e luminescenti sabbie.
—————————————————————
Nel bianco che celebra e decerebra,
come dei ninnoli preistorici
i quadri polverosi futuristi
si mischiano alla calcina,
e fanno col marmo
un’unica mistura.
—————————————————————-
Qualche attempato signore,
in tenuta grigia da chaffeur, fende
una fitta pioggerella
sotto i portici squadrati.
*”L’ultimo sospiro del moro”, romanzo di Salman Rushdie. C’è un personaggio, un artista che viveva nella casa della famiglia del protagonista, che parlava di uno spillone che girava per il suo corpo, percorrendone vasi sanguigni e nervi, che prima o poi avrebbe inevitabilmente trafitto il suo cuore e quindi l’avrebbe ucciso.
Fernando DP – 06/03/2010
Foto di Giorgio Clementi da: http://www.trekearth.com/gallery/Europe/Italy/Lazio/Rome/Rome/photo1176891.htm
Commenti dal vecchio blog: http://www.versisfusi.splinder.com.
#1 10 Luglio 2010 – 18:06
oh eccomi finalmente
caro fernando, grazie
#2 11 Luglio 2010 – 18:30
Aug Ameo’e!